Oggi ci dedichiamo ad una specialità molto conosciuta e diffusa, soprattutto nella tradizione Ligure (con l'appellativo di fainà) e in quella Toscana (in cui prende il nome di cecina).
Si tratta di una torta a base di farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine d'oliva.
La cultura di cucinare questo legume è stata importata dalle Repubbliche Marinare di Genova e Pisa nel Medioevo, anche se, a quanto pare, i ceci erano ben noti anche nel mondo arabo e diverse ricette latine e greche riportano sformati composti da purea di ceci cotti in forno.
La cottura ideale della farinata è in forno a legna, in teglia, per una decina di minuti ad alta temperatura (300°), affinché resti morbida all'interno ma formi in superficie una crosticina dorata.
È uno dei tipici manicaretti da fast food, diffusa anche in Sardegna, dove viene cotta con cipolle, acciughe, salsiccia e una bella spolverata di pepe nero.
La si può gustare anche in tutte le pizzerie del Ferrarese, dove viene chiamata padellata di ceci e viene servita o semplicemente con una spolverata di pepe nero oppure con cipolle e salsiccia spezzettata.
La farinata di ceci è un vanto della cucina italiana, che si è diffuso anche all'estero, addirittura oltre Continente, fino in Sud America.
Non è affatto difficile da preparare...pochi e semplici passaggi. Vediamoli insieme...
Ingredienti per 5-6 persone:
- 150 gr di farina di ceci
- 100 ml di olio d'oliva
- 450 ml di acqua
- Sale, pepe e rosmarino
Mescoliamo, con una frusta, la farina con l'acqua versata a filo, prestando attenzione a non formare grumi
Lavoriamo fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea, che facciamo riposare fuori dal frigo per molte ore (almeno 4; ancora meglio, se possibile, un'intera notte), mescolando di tanto in tanto.
Si formerà della schiuma in superficie che andremo a togliere con una schiumarola, mescolando nuovamente il composto
Trascorso il tempo di riposo, aggiungiamo l'olio d'oliva, il sale e possiamo profumare, facoltativamente, con degli aghi di rosmarino fresco.
Rimescoliamo bene il tutto
Versiamo il composto in una teglia e, perché possa essere riprodotta più fedelmente possibile la bontà della farinata come prodotto da forno, sarà necessario cuocerla ad alta temperatura (250°) e, ancor meglio in una teglia di rame o in alluminio (se antiaderente, appoggiamola direttamente sul fondo del forno e la ripassiamo sotto il grill negli ultimi 5 minuti di cottura)
La teglia va leggermente unta alla base e il composto va ben livellato.
Lo spessore dovrà essere non più alto di 2 mm.
15 minuti sul fondo del forno a 250°, altri 15 nella parte medio alta a 220° e 5 minuti sotto il grill...ed ecco il risultato
La serviamo a spicchi se cotta in una teglia tonda oppure a quadrotti, ben calda (pure se è ottima anche il giorno dopo) con una bella macinata di pepe nero fresco
Nessun commento:
Posta un commento