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giovedì 30 luglio 2026

Galaktoboureko

Ormai va così...passione Grecia a tutta forza...
Dopo avervi preparato la bougatsa, la portokalopita e la galatopita, mi sono cimentata con il galaktoboureko, un altro famoso dolce greco, formato da tanti strati di pasta fillo croccanti con un cuore di morbida crema al semolino. Galaktoboureko in greco significa torta stratificata con latte, infatti sono ben 12 gli strati di pasta fillo, 6 per la base e 6 per la superficie e il ripieno è preparato con una crema al latte, uova e semolino. Una volta sfornato, il dolce viene imbevuto con uno sciroppo di zucchero, acqua e miele.
Anche questo esperimento è stato portato all'assaggio di Marichrisa, la mia piccola grande amica cretese che, oltre ad apprezzarlo e complimentarsi, mi ha dato delle importanti dritte per accostare maggiormente la preparazione alla ricetta originaria...sono già pronta a perfezionarmi💪. Solo due, ma importanti modifiche: lo spessore della torta (Vi riporterò già le dosi raddoppiate rispetto a quelle da me praticate) e lo sciroppo che in genere è più dolce (un po' come quello dei famosi baklava). Per quest'ultimo, Vi indico le dosi da me utilizzate perché non a tutti è gradito quel sapore estremamente dolciastro (se vorrete uniformarvi alla ricetta greca, raddoppiate le dosi di zucchero e miele). Iniziamo subito...

Ingredienti per circa 15 porzioni:

- 700 ml di latte 
- 500 ml di panna fresca liquida 
- 300 gr di zucchero 
Essenza di vaniglia 
Scorza grattugiata di 1 limone
- 140 gr di semolino
- 6 tuorli 
- 12 fogli di pasta fillo 
80 gr di burro per spennellare

Per lo sciroppo 
150 ml di acqua 
30 gr di miele 
100 gr di zucchero

Per prima cosa ci dedichiamo alla realizzazione della crema. 
Versiamo in un pentolino il latte con lo zucchero e la panna fresca

Aromatizziamo con la scorza grattugiata di limone e con l'essenza di vaniglia

Mettiamo sul fuoco e lasciamo sobbollire, poi versiamo a pioggia il semolino mescolando di continuo fino a far addensare la crema

Togliamo dal fuoco e aggiungiamo i tuorli d'uovo, uno alla volta. Mescoliamo velocemente e trasferiamo la crema al semolino in una ciotola e la lasciamo raffreddare coperta con pellicola

Nel frattempo, ci dedichiamo alla preparazione dello sciroppo al miele. Versiamo in una pentola l'acqua con lo zucchero. Portiamo ad ebollizione e togliamo dal fuoco. Aggiungiamo il miele, mescoliamo e lasciamo raffreddare

Non ci resta che confezionare la torta. Utilizziamo una pirofila rettangolare (circa 20 x 30). Ne imburriamo il fondo e adagiamo il primo foglio di pasta fillo. Lo spennelliamo con il burro fuso e vi sovrapponiamo un altro foglio, anch'esso spennellato. Continuiamo in questo modo fino a metterne 6, uno sopra l'altro; l'ultimo foglio non va imburrato

Versiamo la crema sulla pasta fillo, la livelliamo e ripieghiamo i bordi dei fogli di fillo verso l'interno

Ripetiamo il procedimento con la pasta fillo, coprendo la crema con gli altri 6 fogli imburrati e sovrapposti

Cuociamo il galaktoboureko in forno preriscaldato a 170 gradi in modalità statica per circa 30 minuti

Una volta che il dolce si sarà ben dorato, togliamo la teglia dal forno e irroriamo la torta appena sfornata con lo sciroppo di zucchero e miele

Eccolo servito nella mia prima versione sperimentale 🫶💫

sabato 25 luglio 2026

Galatopita (senza pasta fillo)

La galatopita è un dolce davvero semplicissimo, originario della Grecia, che è possibile trovare anche nella versione con la pasta fillo (che quanto prima preparerò). La tradizione vuole che si prepari durante la settimana che precede l'entrata in Quaresima Pasquale, nella quale è ancora permesso di consumare latticini. Se dovessimo dare un voto da 1 a 10 come difficoltà di preparazione siamo a non più di 3! Basterà dirvi che l'ho preparato ieri sera a mezzanotte, nella pausa tra il primo e secondo tempo di un film, che ho terminato di vedere durante la cottura del dolce. 
Come risultato ricorda molto il dolce napoletano migliaccio, arricchito con canditi e ricotta; entrambi, infatti, sono a base di semolino cotto nel latte. Un ennesimo punto in comune tra la mia terra d'origine e l'isola in cui vi ho lasciato il cuore.
Ma, abbandonando le premesse, passerei subito a mostrarvi la preparazione semplice e veloce, nonché gli ingredienti e le relative dosi

Ingredienti per circa 6 persone:

- 1 litro di latte intero 
- 150 gr di zucchero 
- 65 gr di burro 
- 130 gr di semolino
- 3 uova 
- essenza di vaniglia
- zucchero a velo e cannella per spolverare 

Un quarto d'ora prima di partire con la preparazione del dolce, tiriamo fuori dal frigo le uova e portiamo il burro a temperatura ambiente. 
Dopodiché, versiamo il latte in una pentola, lo aromatizziamo con l'essenza di vaniglia e lo scaldiamo, ma senza portarlo ad ebollizione

Vi aggiungiamo il burro e lo zucchero semolato. Mescoliamo fino a quando non si siano sciolti sia burro e sia zucchero

A questo punto, versiamo il semolino a pioggia, mescolando di continuo per evitare che si creino grumi. Cuociamo per circa un quarto d'ora, fino a quando non si forma una sorta di polentina un po' più liquida

Togliamo la pentola dal fuoco e aggiungiamo, una alla volta, le uova, mescolando

Versiamo il composto in una teglia imburrata e lo livelliamo. Per quanto riguarda le dimensioni, vi suggerirei una piccola modifica rispetto al mio esperimento. La ricetta che avevo trovato, infatti, proponeva una pirofila 20 x 27, ma per le dosi riportate, a mio avviso, il dolce è venuto troppo sottile. Proporrei, quindi, di ridurre le dimensioni ad un 20 x 20...non di più.
Inforniamo per un'oretta a 180 gradi. La torta assumerà un bel colore dorato in superficie

Sformiamo la galatopita e la lasciamo completamente raffreddare, poi, la cospargiamo con un mix di zucchero a velo e cannella

mercoledì 22 luglio 2026

Biscotti rose del deserto

Le rose del deserto dolci sono dei biscotti croccanti all'esterno e morbidi all'interno, a base di farina di mandorle, caratterizzati da una forma somigliante all'omonimo minerale di colore giallo ocra, tipico delle zone desertiche.
Questa versione prevede la cottura in forno. Qualora vogliate ottenere dei biscotti da frigo e senza cottura, vi rimando a questo post in cui ho realizzato delle rose del deserto, supervelocissime e semplicissime, al cioccolato.
Per quanto riguarda le dosi, il numero di biscotti che potranno ottenersi dipenderà logicamente dalle dimensioni. Diciamo pure che in casa mia si prediligono i formati XXL e quindi, anche per questi biscotti, io ne ho ricavato circa 20, ma è possibile ottenerne anche il doppio, formando palline molto più piccole

Ingredienti per circa 20 biscotti:

- 150 gr di zucchero
- 180 gr di burro
2 uova 
- 125 gr di farina 00
80 gr di farina di mandorle 
2 cucchiai di pistacchi tritati
- aroma vaniglia
- una bustina di lievito in polvere 
- 1 pizzico di sale grosso
- fiocchi di mais 
- zucchero a velo per decorare

Per questa preparazione potremo servirci tranquillamente di un robot da cucina o di una planetaria. Inseriamo nel boccale lo zucchero, il sale grosso e il burro, previamente ammorbidito a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti

Diamo una prima mescolata al composto e aggiungiamo le uova intere, una alla volta

Di seguito, amalgamiamo la farina, la vanillina e il lievito in polvere

Infine, uniamo anche la farina di mandorle

Trasferiamo il composto in una ciotola capiente e vi aggiungiamo i fiocchi di mais sbriciolati e i pistacchi tritati 

Prendiamo un cucchiaio di impasto alla volta e, con le mani, formiamo delle palline che ripassiamo nei fiocchi di mais interi, disposti in una terrina a parte. Premiamo leggermente, in modo tale che aderiscano per bene al composto e disponiamo man mano i biscotti su una placca da forno foderata con apposita carta, leggermente distanziati fra di loro

Una volta terminato tutto l'impasto, disponiamo le rose a rassodare in frigorifero per una mezz'oretta prima di infornarle

Trascorso il tempo necessario, inforniamo a 180 gradi per un quarto d'ora circa e, quando i biscotti avranno assunto un bel colore dorato, li sforniamo e li lasciamo raffreddare. 
Una volta che le rose saranno completamente raffreddate, le spolverizziamo con zucchero a velo e non ci resterà che gustarle

Portokalopita

La Portokalopita è un dolce greco aromatico e profumato all'arancia e cannella, a base di pasta fillo e yogurt greco. L'etimologia del nome di questo dolce deriva dall'unione delle parole "portokáli" (che in greco significa arancia) e "pita" (che, in questo caso, vuol dire torta o dolce).
Devo ammettere che nonostante la mia grande passione per la cucina ellenica e i miei viaggetti in questa fantastica terra che è la Grecia, non avevo mai avuto modo di assaggiare la Portokalopita prima di un mesetto fa, a cena in un ristorante tipico greco, "Vikos", in Via Tanari a Bologna.
Poi, in occasione dell'organizzazione delle vacanze estive e di una bella chiacchierata con la mia nuova collega di origini greche, ho deciso di sfidarmi nella preparazione personale di questa delizia. Ho preso informazioni sulla ricetta quanto più attendibile possibile a quella originale, ho acquistato gli ingredienti e mi sono dedicata con tutta la mia passione all'esperimento che, a quanto pare, dai feedback raccolti, è riuscitissimo 💪
Doverosa, quindi, la pubblicazione e la condivisione della ricetta, soprattutto per una destinataria speciale, che è la signora Modestina, in trepidante attesa di questo post, per poterla rifare ai suoi cari

Ingredienti per circa 9 porzioni:

Per l'impasto:
300 gr di pasta fillo
- 3 uova 
- 70 gr di zucchero 
- 300 gr di yogurt greco
- 1 bustina di aroma vanillina
- 80 gr di olio di semi
- buccia grattugiata e succo di un'arancia
- 1 cucchiaino di lievito in polvere

Per lo sciroppo all'arancia:
- 300 ml di acqua 
- 250 gr di zucchero 
- 2 stecche di cannella
- buccia e succo di un'arancia (teniamo da parte 2 fette)

Per prima cosa prepariamo lo sciroppo versando l'acqua in un pentolino e aggiungendovi lo zucchero, la scorza d'arancia e i due bastoncini di cannella. Mescoliamo e lasciamo sobbollire per circa 3 minuti, poi spegniamo e lasciamo raffreddare completamente

Spezzettiamo i fogli di pasta fillo e li adagiamo su una placca rivestita di carta forno. Li ripassiamo in forno preriscaldato a 200 gradi per una decina di minuti, fino a che non diventano croccanti, poi, li sforniamo e li facciamo raffreddare

Nel frattempo, in una terrina montiamo le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso

Aggiungiamo lo yogurt greco, l'aroma di vaniglia, il succo e la scorza grattugiata di un'arancia ben lavata

Infine, aggiungiamo il lievito e l'olio di semi. Frulliamo il tutto per rendere il composto omogeneo

A questo punto, sbricioliamo nel composto, un po' per volta, i fogli di pasta fillo tostati. Mescoliamo con una spatola per distribuire la pasta fillo in modo uniforme

Versiamo tutto il composto in una teglia rettangolare di circa 20 x 30 cm, previamente imburrata e infarinata. 
Livelliamo la superficie e cuociamo in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti, fino a che la superficie non sarà ben dorata

Quando la Portokalopita è ancora calda, vi versiamo sopra lo sciroppo, un po' per volta, distribuendolo su tutta la superficie. Lasciamo riposare per almeno 30 minuti, in maniera tale che lo sciroppo venga assorbito. 
Guarniamo la torta con le fettine di arancia tenute da parte. 
E voilà...provate e fatemi sapere ✌