La galatopita è un dolce davvero semplicissimo, originario della Grecia, che è possibile trovare anche nella versione con la pasta fillo (che quanto prima preparerò). La tradizione vuole che si prepari durante la settimana che precede l'entrata in Quaresima Pasquale, nella quale è ancora permesso di consumare latticini. Se dovessimo dare un voto da 1 a 10 come difficoltà di preparazione siamo a non più di 3! Basterà dirvi che l'ho preparato ieri sera a mezzanotte, nella pausa tra il primo e secondo tempo di un film, che ho terminato di vedere durante la cottura del dolce.
Come risultato ricorda molto il dolce napoletano migliaccio, arricchito con canditi e ricotta; entrambi, infatti, sono a base di semolino cotto nel latte. Un ennesimo punto in comune tra la mia terra d'origine e l'isola in cui vi ho lasciato il cuore.
Ma, abbandonando le premesse, passerei subito a mostrarvi la preparazione semplice e veloce, nonché gli ingredienti e le relative dosi
Ingredienti per circa 6 persone:
- 1 litro di latte intero
- 150 gr di zucchero
- 65 gr di burro
- 130 gr di semolino
- 3 uova
- essenza di vaniglia
- zucchero a velo e cannella per spolverare
Un quarto d'ora prima di partire con la preparazione del dolce, tiriamo fuori dal frigo le uova e portiamo il burro a temperatura ambiente.
Dopodiché, versiamo il latte in una pentola, lo aromatizziamo con l'essenza di vaniglia e lo scaldiamo, ma senza portarlo ad ebollizione
Vi aggiungiamo il burro e lo zucchero semolato. Mescoliamo fino a quando non si siano sciolti sia burro e sia zucchero
A questo punto, versiamo il semolino a pioggia, mescolando di continuo per evitare che si creino grumi. Cuociamo per circa un quarto d'ora, fino a quando non si forma una sorta di polentina un po' più liquida
Togliamo la pentola dal fuoco e aggiungiamo, una alla volta, le uova, mescolando
Versiamo il composto in una teglia imburrata e lo livelliamo. Per quanto riguarda le dimensioni, vi suggerirei una piccola modifica rispetto al mio esperimento. La ricetta che avevo trovato, infatti, proponeva una pirofila 20 x 27, ma per le dosi riportate, a mio avviso, il dolce è venuto troppo sottile. Proporrei, quindi, di ridurre le dimensioni ad un 20 x 20...non di più.









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